Come Preparare gli Esami Universitari

Spesso gli studenti universitari arrivano a sostenere un esame essendo insicuri, non del tutto preparati oppure preparati non per come dovrebbero essere, ciò dipende da una sbagliata gestione del tempo e delle modalità di studio. Ecco una guida per risolvere questo problema.

Per prima cosa è necessario munirsi di libri, manuali ecc. che siano completi, precisi e il più possibile chiari. Durante la lettura di questi testi è bene sottolineare o evidenziare gli argomenti più importanti cosi che risalgono subito agli occhi. Cosa fondamentale è capire ogni passo così da poter essere in grado di spiegarlo a parole proprie. Non bisogna mai ripetere un argomento in maniera meccanica o memorizzandolo senza averlo inteso perché altrimenti nel giro di breve tempo si dimentica facilmente.

Una volta data la prima lettura dei libri di testo diventa molto utile fare dei riassuntini per i vari argomenti trattati in modo tale da sintetizzare i libri e di conseguenza facilitare il loro studio; fare la sintesi non deve voler dire però togliere argomenti e abbreviare il tutto, bensì trattare tutti i temi in maniera più concisa e un pochino meno dettagliata, ma pur sempre efficace ai fini della preparazione.

L’ultimo passo è senza dubbio il più importante, quello decisivo prima di potersi considerare preparato su quella materia. Bisogna solo ripetere i riassunti fino a quando ci si sente sicuri e senza avere nessuna lacuna, laddove questo avvenisse basta ritornare su quell’argomento, soffermarsi un po’ di più fino a quando non lo si ha interiorizzato nel cervello. E’ tutto un processo della nostra mente che funziona se c’e’ una semplice componente di base: la volontà di studiare che, accompagnata a questi suggerimenti da me sopra apportati, può portare uno studente ad affrontare un esame senza avere paura e difficoltà.

Come Riprendere la Scuola Dopo le Vacanze

Oramai siamo nel mese in cui i bambini e i ragazzi devono per forza ritornare sui banchi di scuola e quindi lasciarsi alle spalle un’altra bellissima estate passata senza troppi pensieri in testa e con i propri amici. Ma come fare che il ritorno a scuola non sia traumatico e anzi sia un inizio positivo, anche per il resto della famiglia. Ecco una guida con dei semplici consigli.

La cosa forse più difficile da fare dopo un lungo periodo di vacanze e riposo è riorganizzare le proprie giornate in base alle diverse attività, che siano scolastiche o di lavoro poco importa, che si svolgevano prima delle ferie. Quindi suggerisco ai genitori di far abituare i propri bambini pian piano al risveglio mattutino e poi all’ orario scolastico.

Infatti siccome durante l’ estate era abitudine svegliarsi tardi o tradissimo durante il periodo scolastico è obbligatorio (soprattutto per i bambini che abitano lontano dalla scuola) il risveglio in presta mattinata, che quindi deve ridiventare un abitudine. Oltre a ciò è molto importante per i ragazzini delle elementari e medie riprendere la sana abitudine di fare una colazione abbondante, che aiuta a dare energie necessarie per la prima parte della giornata.

Organizzata la mattina in questo modo è altrettanto opportuno riorganizzare in modo adeguato al ritorno dalla scuola la parte pomeridiana, che consiglio di dividere in questo modo, un paio di ore di riposo, magari facendo un sonnellino, dopo una due ore da impiegare per fare i compiti dati a scuola e infine se vostro figlio pratica sport, dedicare del tempo anche a questo.

Come Trasferirsi da Scuola Pubblica a Scuola Privata

In questi anni c’è un accanito dibattito sulla validità di una formazione presso una scuola pubblica o una privata, ma qualunque sia la scelta più giusta, passare da una all’altra non è cosa facile. Ovviamente prima di passare bisogna tenere a mente una cosa: le scuole pubbliche usufruiscono dei fondi del governo, quelle private no, quindi dovremo sceglierle solo se potremo far fronte alle spese di iscrizione. Vediamo, quindi, come fare per passare dalla scuola pubblica a quella privata.

Scegliamo a quale scuola far passare nostro figlio/a, ve ne sono di diverse: quelle indipendenti, quelle parrocchiali, ecc. Inoltre assicuriamoci di avere tra le mani i punteggi dei vari test e il calcolo esatto della media scolastica, già con queste documentazioni possiamo recarci alla scuola in questione e richiedere informazioni sulla domanda di ammissione. Ricordiamoci di segnarci le scadenze e i “meeting”, se previsti.

Compiliamo correttamente i moduli di nulla osta per il passaggio e quelli di iscrizione per il nuovo anno, quindi inviamoli alla scuola o presentiamoli di persona (meglio). Nel secondo incontro con il direttore didattico informiamoci sulla presenza di borse di studio o eventuali agevolazioni, di solito anche se non se ne parla molto, questi servizi di “ammortizzazione dei costi” sono attivi e durante l’anno vengono erogati almeno una volta.

Se i crediti maturati negli anni passati non sono sufficienti, bisognerà sostenere un piccolo esame per il recupero. Non è nulla di preoccupante: si tratta solo di esami minimi che richiedono conoscenze base della materia. Infine assicuriamoci che tutta la documentazione presente nella vecchia scuola passi in tempi brevi all’altro istituto, si sa che in Italia la burocrazia è molto lenta e quindi è molto meglio cercare di evitare equivoci fin dall’inizio.

Sommare e Sottrarre Numeri Relativi

Oggi, fuori, ci sono –5 gradi centigradi. Quando Sofia torna a casa, vede che il termometro segna, all’interno, 24 gradi in più, ovvero: (–5) + (+24) = 19 gradi.

Per sommare o sottrarre i numeri relativi, come ci si comporta con i segni positivo e negativo?

Sommare due numeri relativi

Per comprendere le regole qui esposte è bene capire che cosa si intende per valore assoluto. Il valore assoluto di un numero relativo è quel numero preso comunque in positivo: quindi, il valore assoluto di +5 è 5; il valore assoluto di –12 è 12.

Sommare due numeri con lo stesso segno

Regole di calcolo:
la somma di due numeri positivi è positiva; la somma di due numeri negativi è negativa;
il valore assoluto della somma di due numeri dello stesso segno è la somma dei valori assoluti dei numeri (il valore assoluto di un numero relativo è il numero preso positivo).

Esempi:

(+7) + (+2) = +9. In effetti, (+7) e (+2) sono entrambi positivi e il risultato è positivo. Il 9 si ottiene facendo la somma 7 + 2.

(-4) + (-6) = -10. I numeri (-4) e (-6) sono negativi, quindi il risultato è negativo. Il 10 si ottiene facendo la somma 4 + 6.

Sommare due numeri con segno differente

Regole di calcolo:
il segno della somma di due numeri relativi di segno diverso è il segno del numero che ha il valore assoluto più grande;
il valore assoluto della somma di due numeri di segno diverso è la differenza dei valori assoluti dei numeri (il più grande meno il più piccolo).

Un caso particolare: La somma di due numeri opposti è uguale a 0. Ad esempio, (-7) + (+7) = 0.

Esempi:

(+9) + (-4) = +5.
Tra i numeri (+9) e (-4), il (+9) ha il valore assoluto più grande, perciò il segno del risultato sarà +, come quello del 9. Il 5 invece si ottiene facendo la sottrazione 9 – 4.

(+2) + (-8) = -6.
Tra i numeri di questo secondo esempio, (-8) e (+2), il valore assoluto più grande è quello del (-8), che dà il segno negativo al risultato. Il 6 invece si ottiene facendo la sottrazione 8 – 2.

Sottrarre due numeri relativi

Regola di calcolo: La sottrazione di un numero relativo equivale alla somma dello stesso numero cambiato di segno.

Esempi:

Per sottrarre (+5), sommiamo (-5). Infatti, -(+5) = +(-5)
Quindi: (-4) – (+5) = (-4) + (-5); si calcola allora utilizzando le regole del paragrafo 1; avremo dunque:
(-4) – (+5) = (-4) + (-5) = -9.

Per sottrarre (-3), sommiamo (+3).
Da cui: (-8) – (-3) = (-8) + (+3) = -5.

Per dettagli su moltiplicazione e divisione è possibile fare riferimento a questa guida sulle operazioni con i numeri relativi su Matematicasemplice.net.

Come abbiamo visto, la somma e la sottrazione sono piuttosto semplici.

Come Scegliere la Scuola Superiore

Finisce la terza media e adesso? Adesso bisogna scegliere il nostro istituto superiore, che per chi intendesse conseguire il diploma, durerà cinque anni se non di più. Quindi come fare questa importante scelta di vita? Con questa guida capirete come sarà possibile indirizzarvi verso l’istituto più adatto a voi.

La prima cosa da fare è porsi la seguente domanda: “ho voglia di studiare?”. Se la vostra voglia è pari a zero, il mio consiglio è quello di optare per un istituto professionale, che finito vi permetterà di avere tra le vostre mani un lavoro. Se invece avete intenzione di studiare la scelta è un po’ più complessa.

Per prima cosa dovete capire quali sono le materie che preferite e quali sono quelle che non vi piacciono. Per esempio se le lingue non sono il vostro forte, non lasciatevi rovinare cinque anni della vostra vita andando in una scuola dove sono le materie principali, come ad esempio un liceo linguistico.

La seconda cosa da prendere in considerazione, sono le vostre aspirazioni per il mondo del lavoro. Se avete la certezza di andare all’università è consigliato un liceo, mentre se non avete le idee ancora ben chiare sarà meglio un istituto tecnico che finiti i cinque anni vi aprirà sbocchi lavorativi oltre che universitari.