Come Costruire un Tampone per i Restauri

Il tampone è uno strumento di facile costruzione utilizzato soprattutto nello stendere componenti come la gommalacca. Si parla quindi di quel componente principe nel mondo del restauro, usato in particolar modo per consolidare i colori e lucidare.

Nel titolo indico come costruire un tampone. In realtà prima di iniziare qualsiasi tipo di lavoro di restauro, consiglio di produrre più di un tampone. Quindi prima di agire pensate a cosa “tamponare” ed in base a questo segnati di quanti tamponi potenzialmente hai bisogno e delle superfici che intendi trattare così facendo puoi anche determinate la grandezza dei tamponi stessi.

Innanzi tutto costruisci il nucleo del tampone. Prendi un straccio di lana e provvedi a piegarlo diverse volte. Prendi uno straccio di lino bianco e stendilo su un ampia superficie. Al centro del telo poni il “nucleo” del tampone. Raccogli poi il telo in modo da formare una piccola sacca come nella foto sotto.

Come nella foto cerca di chiudere la parte superiore del panno con uno spago, cercando di stringere bene per formare un tampone resistente. Se la parte superiore risulta troppo lunga, approfittane per creare l’impugnatura. Prendi del nastro che si usa per i cavi elettrici ed avvolgi la parte superiore per creare appunto una sorta di manico. Il tampone ora è pronto per svolgere la sua funzione.

Come Costruire un Tamburo

Da sempre l’uomo ha cercato di fare musica: i suoni e le melodie fanno parte della nostra anima. Bastano un paio di bacchette di legno per scoprirsi batteristi, o una foglia d’erba piegata tra le dita per fare fischi fortissimi.

Occorrente
Fustino di detersivo o una scatola rotonda
Colla
Nastro adesivo
Striscia di cartoncino larga 4cm, che possa fare 3 volte il giro della circonferenza del recipiente che hai scelto
Foglio di carta oleata sufficiente a coprire tutta l’apertura del recipiente
Elastico molto robusto, più piccolo dell’imboccatura del recipiente
Rotolo di spago
Per farlo a partire da uno scolapasta: uno scolapasta
Grosso ago
Spago

Per iniziare avvolgi il cartoncino intorno all’apertura del recipiente da te scelto, e fai in modo che questo sporga di un paio di centimetri. Fissalo quindi bene al bordo del recipiente utilizzando del nastro adesivo. Ora continua disponendo la carta oleata sul tavolo da lavoro, e poggiaci sopra il recipiente, con l’apertura verso il basso.

Prosegui ripiegando la carta oleata tutto intorno al cartoncino e lungo i fianchi del recipiente. Fai attenzione che questa sia ben tesa. Una volta che l’avrai piegata fissala al recipiente con l’elastico. Ora che avrai ottenuto una membrana risonante del tuo tamburo, per concludere fai una serie di giri di spago intorno all’elastico e bagna con la colla. Lascia riposare il tutto per mezz’ora e poi..musica, maestro.

Se vuoi invece fare un tamburo a partire da uno scolapasta, il processo è semplice. Stendi sul tavolo la carta oleata e poggiaci sopra, con i buchi rivolti verso l’alto, lo scolapasta. Ripiega il foglio lungo la circonferenza e fissalo con l’elastico. Ora infila lo spago nell’ago e fallo passare attraverso la carta oleata e nei buchi che si trovano sul bordo esterno dello scolapasta, fissando la carta tutto intorno.

Come Costruire Scaffale in Metallo

Lo scaffale e il banchetto da lavoro sono senz’altro le strutture maggiormente realizzate con le barre di metallo. Questi sono oggetti molto utili nelle cantine oppure come piano da lavoro, oggetti resi resistenti grazie alla loro struttura metallica. Questa guida ti spiegherà proprio come eseguire il lavoro in questione.

Occorrente
Un metro
Ripiani metallici di 30×80 cm
Angolari metallici con sezione di 40×40 mm
Piedini di plastica
Bulloni e dadi
Livella a bolla o squadra
Chiave a tubo o poligonale con l’estremità a curva

Come primo lavoro realizzerai lo scaffale, ma prima di iniziare la costruzione bisogna che rilevi con attenzione le misure dello spazio disponibile per controllare che siano compatibili con la struttura in angolare proposta e quindi acquista i ripiani più adatti. Ora, per lo scaffale dovrai usare elementi di dimensioni standard di due metri, cosicchè vi si possono disporre cinque ripiani a una distanza di circa quaranta centimetri l’uno dall’altro.

A questo punto, dovrai iniziare ad inserire alle estremità dei quattro spezzoni i piedi. Quindi, una volta fatto, distendi due barre sul pavimento a distanza opportuna e applica il primo ripiano, quello che, a lavoro ultimato, occuperà la posizione più elevata, a qualche centimetro dalle estremità o anche più in basso, in modo che gli spezzoni di barra che si protendono verso l’alto non servano come elementi di contenimento.

In alternativa è possibile utilizzare solo quattro ripiani e montare, all’estremità superiore, un telaio rettangolare, sempre in angolare, che funge da irrigidimento. Il ripiano dovrai montarlo inserendo i bulloni dall’esterno dell’angolare e facendoli penetrare nella profilatura del ripiano, dopodiché, dall’interno dovrai avvitare il dado senza serrare a fondo. Con lo stesso sistema, ora, intervieni sul ripiano più in basso.

Adesso, quando questo è montato, puoi montare gli altri angolari sugli spigoli liberi dei ripiani. Lo scaffale potrai sollevarlo in posizione verticale, appoggiato ai piedi, per consentire il montaggio dei restanti piani. Quando hai terminato, verifica con una livella a bolla e con la squadra che i ripiani risultino effettivamente disposti orizzontalmente e che gli spezzoni siano verticali, quindi puoi stringere a fondo i bulloni, tenendo fermi i dadi con una chiave a tubo o poligonale con l’estremità curva.

A questo punto lo scaffale è pronto per essere collocato al suo posto, ma per realizzare scaffalature di maggiore altezza, oppure raggiungere quella voluta con elementi più corti, è possibile che tu colleghi più spezzoni tra loro sovrapponendoli per qualche centimetro e imbullonandoli. In questo modo, però, le barre restano leggermente disassate di due o tre millimetri. Per ovviare a questo inconveniente, peraltro minimo, in uno scaffale alto oltre due metri, è possibile che tu colleghi due angolari di testa unendoli con uno spezzone lungo una ventina di centimetri, applicato a cavallo e all’esterno delle due estremità e fissalo con bulloni.

Quando avrai completato questo lavoro, esegui l’altro progetto. Quindi, per quanto riguarda il banchetto, dovrai iniziare assemblando, separatamente, le due strutture di sostegno laterale, ovvero la coppia di gambe con due traverse, stendendo due gambe per terra e avvita le due traverse su di esse, quelle più in alto a trenta centimetri dalla testa degli angolari, quelle più in basso a cinque centimetri dai piedi.

Adesso, quando sarai giunto a questo punto del lavoro e quando i due elementi sono completati, puoi passare ad applicargli i piani con il sistema illustrato precedentemente per la costruzione dello scaffale. Il piano superiore dovrai montarlo a filo delle traverse e delle gambe, mentre quello di servizio dovrai porlo a circa trenta centimetri dal piede. Infine,dopo aver serrato a fondo i bulloni e aver montato i piedi di plastica il banchetto è pronto per l’uso.

Come Costruire Richiamo per Animali

I versi acuti che lanciano alcuni cuccioli quando sono in pericolo richiamano le loro madri ma anche i predatori e altri animali semplicemente curiosi. Con un ramo di nocciolo puoi costruire uno strumento che imita quei versi. Prova a vedere quali animali riesci ad attirare.

Occorrente
Un bastone di nocciolo secco e diritto, di circa 2 cm di spessore e 16 cm di lunghezza
Un coltello da tasca con la lama robusta e affilata
Tre elastici resistenti: uno dei quali, quando non è in tensione, deve essere lungo circa 9 cm e spesso 4,5 mm.

Spunta le estremità del ramo di nocciolo e taglia via i rametti e i nodi. Con il coltello (occhio alle dita), dividi il ramo a metà nel senso della lunghezza. Per farlo, appoggialo su un’estremità e posa la lama del coltello sull’altra estremità, esattamente al centro. Spingi la lama finché non entra nel legno. Poi, tenendo il coltello per il manico, picchietta ripetutamente sulla punta della lama con un legnetto, finché non arrivi in fondo al ramo.

Prendi uno dei due pezzi, misurane la metà esatta e marcala con un segno. Incidi due tagli trasversali di 1 mm e mezzo circa di profondità a circa 2 cm alla destra e alla sinistra del segno. Con il coltello scava il legno tra i due tagli, fino a ottenere un leggero incavo, lungo 4 cm. Ripeti l’operazione con l’altra metà del ramo, controllando che le estremità dei due incavi combacino, e che possano essere sovrapposte di nuovo.

Prendi l’elastico più lungo e mettilo intorno a uno dei due legni, nel senso della lunghezza, in modo che sia teso e passi sopra l’incavo al centro. Poi riunisci i due pezzi, tenendo ben fermo l’elastico nel mezzo. Lega insieme le estremità dei due pezzi con gli elastici più corti, avvolgendoli diverse volte affinché stiano ben stretti e fermi.

Appoggia le labbra all’incavo del tuo strumento. Soffia piano. Se l’elastico al centro è abbastanza teso, si sentirà un suono stridulo e forte, generato dal passaggio dell’aria. Puoi provare a variare la nota cambiando la tensione dell’elastico: una tensione maggiore produce un suono più acuto, una minore, un suono più grave.

Soffia per due, quattro secondi; più soffi forte più il suono sarà alto di volume e, entro un certo limite, di frequenza; se concludi il richiamo con un breve sbuffo produrrai il verso di un cucciolo in pericolo. Nasconditi in una siepe, un fossato eccetera. Soffia nello strumento. In questo modo, a seconda di dove ti trovi, potrai attirare caprioli, conigli, volpi, tassi, ricci, gatti e cani… e forse anche qualche abitante della zona, incuriosito o irritato.

Come Preparare Nidi di Verdura in Camicia

Risulta essere noto a tutte le mamme che far mangiare ai bambini le verdure è una vera e propria impresa. Con questa ricetta, però, molto buona e particolare, dai un’alternativa ai tuoi figli; dovrai solamente raccogliere gli ingredienti qui sotto elencati e leggere bene la guida.

Occorrente
6 zucchine
1 patata
Porro
Aceto bianco
Aceto balsamico
Olio per friggere
Olio e sale

Come prima cosa, pulisci bene tutte le verdure; prendi poi due zucchine e tagliale a pezzetti, che scolerai, scotterai in acqua bollente salata e che frullerai con due cucchiai di olio extravergine di oliva, 3 cucchiai di aceto balsamico e un pochino di sale. Avrai così una salsina che terrai da parte.

Con l’aiuto di un grattugia taglia a fettine sottili il porro, le altre zucchine e la patata. Per velocizzare è possibile utilizzare una grattugia elettrica.
Friggi poi queste verdure in olio bollente, scolale in carta assorbente e metti le verdure su 6 piattini, formando dei nidi.
A questo punto cuoci in camicia le uova e mettile sui nidi preparati con le verdure.

Su questi nidi poi adagia la salsa preparata all’inizio.
Per fare in modo che le uova vengano bene fai così: rompine una per volta in un piatto e poi fai bollire dell’acqua e mettici dentro le uova e dell’aceto.
Falle bollire per circa 3 minuti e poi scolale, mettendo anche queste, come le verdure fritte, su carta assorbente che le asciuga un po’ e poi sulla verdura.