Come Fare una Nail Art a Spicchi Colorati

Questa nail art, non è molto semplice, o meglio, lo è, ma solo per chi ha molta pazienza e la mano ferma, il risultato è davvero bellissimo. Si tratta di una nail art a spicchi colorati, ideale per ragazze eccentriche e particolari. Buona lettura e se ti va, mettiti all’opera.

Occorrente
Smalto, giallo, verde, fucsia, blu, arancione, nero e trasparente
Scotch di carta e stuzzicadenti
Matita da disegno

Per prima cosa, aiutandoti con una matita, disegna lo schema, senza calcare e rovinarti la superficie dell’unghia. Quindi disegna una mezza sfera su un lato dell’unghia e sul lato rimanente, fai cinque spicchi, di larghezza più simile possibile. Fatto questo, prendi lo scotch di carta ed aiutandoti con le forbici disegna cinque pallini di grandezza scalare.

Ora prendi le forbici, e dividi a metà questi pallini, creando così, dieci mezze sfere. Queste saranno le sfere che applicherai sulle unghie, per poter lavorare sugli spicchi senza sporcare il resto. Applica quindi, mettendo lo scotch più grande sul pollice, per poi andare a scalare ovviamente. Quindi inizia a colorare gli spicchi.

Fai molta attenzione a non sporcare le altre sezioni, segui il più attentamente possibile, le linee guida create con la matita. I colori sono, partendo dall’alto: giallo, verde, fucsia, rosso e azzurro, ma ovviamente puoi usare quelli che preferisci. Quando saranno asciutti, con uno stuzzicadenti e dello smalto nero, definisci i bordi degli spicchi.

Una volta ben asciutto il tutto, togli delicatamente i pezzi di scotch dalle unghie. Ora prendi dell’altro scotch, e crea una sorta di “C”, da applicare delicatamente intorno alla sfera, ma ricordati di attaccare e staccare lo scotch su una superficie di plastica, per evitare che sia troppo adesivo e strappi il colore. Quindi colora la mezza sfera di arancione e delinea i bordi di nero, con lo stesso metodo spiegato in precedenza. Fissa il tutto con lo smalto trasparente.

Come Fare Shopping a Dublino

Nella dinamica Dublino il piacere dello shopping è favorito dalla contiguità fra le principali zone commerciali. Vi si possono trovare le grandi firme dell’abbigliamento, ma anche piccoli negozi rétro che vendono oggetti di seconda mano molto economici.

Gli oggetti e i souvenir. Grazie alla prosperità da poco raggiunta, la capitale dell’Irlanda sta diventando sempre più alla moda. I tradizionali souvenir celtici, indubbiamente un po’ kitsch, sono ancora facili da trovare, ma cominciano a prevalere oggetti artigianali di migliore qualità. Gli artigiani fondono la tradizione con il moderno: continuano a lavorare il legno, l’argento, il lino e la lana, ma con scelte di design del tutto nuove.

Le zone dello shopping. In generale, a nord del fiume, su O’Connell Street e Henry Street, sorgono i principali grandi magazzini e un’ampia varietà di negozi. Questa vivace area è stata rinnovata e, grazie al sistema tranviario Luas che la mette in comunicazione con il dinamico quartiere di Smithfield, si trova oggi a competere con Grafton Street. Quest’ultima, a sud del fiume, è infatti da sempre considerata la migliore via per lo shopping. È ancora molto popolare grazie ai banchetti che vendono gioielli e fiori, ai musicisti di strada e ai raffinati negozi di abiti alla moda intemazionali e irlandesi.

Prodotti irlandesi. Uno degli aspetti più piacevoli dello shopping a Dublino, si è già detto, è la varietà dei negozi. Accanto ad alcuni che vendono ancora soltanto abiti per i giorni di festa, oggi potete trovare anche articoli confezionati artigianalmente, oggetti per la casa davvero trendy, prodotti alimentari di ottima qualità e mille altre cose. Nell’alternativa South Great Georges Street troverete vari negozi di abiti di seconda mano ed etnia, mentre le affollate vie di Tempie Bar sono ricche di negozi di artigianato originale.

Come Risparmiare Facendo il Bucato

Ovviamente il primo consiglio è quello di non usare la lavatrice a mezzo carico con un programma che prevede il carico pieno; il modo migliore per conoscere la propria lavatrice, e farla lavorare al meglio, è leggere attentamente il libretto delle istruzioni.

Se il detersivo vi sembra troppo costoso, potete provare quello del discount, non è di marca ma è comunque valido. Ancora più economico può essere il metodo fai da  te. Per avere del detersivo da bucato potete seguire una di queste due ricette:
detersivo da bucato liquido
sciogliere 150gr di sapone di marsiglia e 4 cucchiai di bicarbonato di sodio in 5 litri d’acqua. Lasciare raffreddare e poi travasare in un contenitore di plastica riciclato.
Detersivo da bucato in polvere
Grattugiare il sapone di marsiglia con la grattugia delle carote, per ogni panetto di sapone mischiate le scagliette con 5
cucchiai di bicarbonato di sodio.

Il detersivo liquido andrà agitato bene prima di ogni utilizzo, è molto indicato in caso di lavaggi a temperature basse. Il detersivo in scaglie ha un potere pulente superiore, è adatto per le alte temperature, ma bisogna ricordarsi di non metterne troppo altrimenti produce troppa schiuma (il rischio è che la schiuma fuoriesca dal cassettino del
detersivo finendo a terra.).
Entrambi i detersivi, vi consiglio di non metterli mai nel cassettino apposito, ma direttamente nel cestello con i capi. In realtà questo consiglio è valido anche per i detersivi acquistati al supermercato o al discount, metterli nel cestello significa evitare intasature.

Quando si fa il bucato, ci sono altri prodotti che pesano sullo scontrino della spesa: l’anticalcare, lo sbiancante e l’ammorbidente.
E se vi dicessi che potete tranquillamente sostituirli con prodotti molto più economici?

Ad ogni lavaggio potete mettere, nel cassettino (questa volta è proprio consigliato), nello spazio dell’ammorbidente, un bicchiere piccolo di aceto di vino bianco. Io utilizzo il vasetto di plastica della yogurt, pieno per il carico intero (nel mio caso sono 5kg di bucato), mezzo per programmi rapidi, speciali o comunque a mezzo carico.
L’aceto svolgerà un’azione anticalcare sia per i capi, lasciandoli quindi morbidi e perciò sostituendosi all’ammorbidente, sia per la macchina, evitando spiacevoli inconvenienti, rotture e quindi spese di riparazione.
Se state pensando che i vostri capi avranno uno sgradevole odore d’aceto, dovrete ricredervi, non sentirete l’odore d’aceto nemmeno durante la stiratura!

Se l’idea di usare l’aceto non vi piace proprio, potete sostituirlo con l’acido citrico.
Si trova in farmacia e non è così pericoloso come suggerisce il nome (qualcuno potrebbe agitarsi alla parola “acido”).
Mettete 40 grammi di acido citrico in un litro di acqua calda. Fate sciogliere completamente l’acido citrico. Usatene 50ml ad ogni lavaggio, versandolo direttamente nel cassetto della lavatrice nello spazio dell’ammorbidente.
Per quanto riguarda lo sbiancante potete aggiungere un bicchiere di bicarbonato di sodio e un limone tagliato a metà. Li inserite nel cestello in aggiunta al detersivo.
Recentemente ho scoperto che molti acquistano i prodotti acchiappa colori, i non ho un’alternativa a questi foglietti magici, ma mi domando: siete sicuri di non essere in grado di dividere i capi in
base ai colori??? Lavare una tshirt rossa con un paio di pantaloni bianchi non è molto intelligente, potrebbe non succedere nulla, potreste anche avere un paio di pantaloni rosa (magari il marito non è poi così contento!!!); meglio spendere soldi per questo prodotto che salverà i vostri pantaloni o meglio lavarli separatamente salvando i vostri pantaloni? A voi la scelta!

Potete risparmiare denaro stendendo i capi intelligentemente. Ammucchiare i vestiti sui fili, non solo servirà a farli
asciugare più lentamente, ma una volta asciutti vi servirà più tempo per stirarli. E la corrente costa cara. Questo vale anche per lo stendino elettrico. Se si utilizza uno strumento di questo tipo, è importante girare i capi in modo da accelerare l’asciugatore e quindi tenere in funzione il dispositivo per meno tempo.

Quindi stendiamo i capi in modo tale che siano ben distesi (mi riferisco per esempio alle maniche appallottolate o alle gambe dei pantaloni… ), quando saranno asciutti metteteli ordinatamente in una cesta, gettarli a mucchio è come stenderli male.
Risparmiare corrente significa anche non stirare inutilmente, alcuni capi possono bypassare la stiratura, basterà stenderli bene e piegarli subito quando li ritirate asciutti. Mi riferisco , per esempio, a slip, canotte intime, calzini, collant, pigiami in pile, asciugamani, lenzuola, maglioni di lana.
Un altro modo per ridurre la stiratura è l’uso delle asciugatrici. Se l’avete in casa: usatela!! Altrimenti, se trovate una lavanderia self service conveniente, potete lavare i capi in casa vostra e poi utilizzare quelle grosse asciugatrici che si trovano proprio nelle lavanderie self service (spesso hanno una capienza di 11/18 kg).
I capi ancora caldi, appena tolti dall’asciugatrice, possono essere “stirati” con le mani, ben piegati e riposti. Non tutti potranno evitare la stiratura, ma vi assicuro che potrete mettere subito nell’armadio quasi l’85% dei capi.

Come Fare una Nail Art a Pois

Ecco qui una nail art che si ispira alle gonne delle attrici negli anni settanta: pois pois e ancora pois, colorati, vivaci e divertenti. Ecco la tecnica per avere delle unghie bellissime, magari da abbinare a una fantasia sempre a pois, da sfoggiare in una festa a Tema oppure anche semplicemente tutti i giorni, dato che non è molto effetto shock.

Per prima cosa a applica una base rinforzante su tutte le unghie, per proteggerle dallo smalto che andremo ad applicare successivamente; applica poi uno smalto rosa-fucsia, molto intenso e vivace; per un effetto più presente, fai due passate. Per disegnare i puntini, utilizza uno smalto a penna, che, per poter essere applicato, devi strizzarlo come una cancellina liquida, quindi, partendo dal centro, seguendo una linea immaginaria, disegna i pallini a file.

Se non hai questo tipo di smalti (che tra l’altro sono abbastanza irreperibili e costosi) puoi utilizzare la punta di una penna con l’inchiostro finito, intinta dello smalto bianco; altrimenti puoi utilizzare anche uno stuzzicadenti intinto nello smalto o, con un alternativa… Fai una passata di top coat o basic rinforzante (per non far distruggere le unghie dalla cancellina), sopra il rosa e disegna i pallini direttamente con una cancellina, poi applica un altro strato di smalto trasparente o top coat.

Una volta finita la nail art, picchetta con la fine dell’unghia su dei cubetti di ghiaccio per far durare lo smalto più a lungo e sfrega poi con un panno imbevuto di succo di limone per prevenire l’ingiallimento in modo naturale. Se vuoi dare un tocco più originale, puoi applicare un fiocchetto di stoffa (li trovi in merceria a 2 euro per pacchettino da 200 fiocchetti), incollato con dello smalto trasparente al centro dell’unghia, per attirare ulteriormente l’attenzione.

Come Fare la Sciamatura Artificiale

La tecnica moderna, usa, per ripopolare alveari vuoti o per aumentarne il numero, un sistema rapido e sicuro, programmabile a volontà in periodi precedenti quelli del grande raccolto, in modo da giungere al medesimo con famiglie in pieno sviluppo e capaci di sfruttarlo: si tratta della sciamatura artificiale. Molti sono i sistemi per la formazione degli sciami artificiali. Qui ne riporterò solo tre.

Nel primo caso lo sciame artificiale puoi ottenerlo da quattro alveari. In questo caso puoi procedere nel modo qui sotto indicato.
Predisponi una arnia vuota, una regina in gabbietta, un certo numero di telai da nido provvisti di foglio cereo. Scegli nell’apiario quattro famiglie robuste, con covata sviluppata, numerose adulte e scorte.

Preleva da due delle famiglie prescelte due favi ciascuna (in totale 4) coperti d’api (badando di non asportare le regine), contenenti molta covata sia opercolata che non; disponi nell’arnia vuota; al posto dei favi prelevati poni i telai con foglio cereo. Preleva due favi colmi di miele da una delle due restanti famiglie e ponili accanto ai precedenti nel nuovo alveare. La quarta famiglia prescelta è destinata a lasciare il proprio posto allo sciame artificiale; viene quindi trasferita in altra postazione nell’ambito dell’apiario.

Nel secondo caso lo sciame artificiale puoi ottenerlo da due alveari. In questo caso puoi procedere nel modo qui sotto indicato.
Predisponi un’arnia con favi costruiti o con telai con foglio cereo, una gabbietta con regina, altri telai con foglio cereo. Scegli nell’apiario due famiglie robuste, con covata sviluppata, numerose adulte e scorte.

Togli da una famiglia il favo sul quale si trova la regina, coperto da api e con covata; sposta l’alveare che ha ceduto la regina, affidagli la gabbietta e un telaio con foglio cereo al posto di quello asportato; trasferisci poi la famiglia; dalla seconda famiglia preleva un favo di miele e poni al suo posto un telaio con foglio cereo. Nella nuova arnia collocata al posto di quella trasferita sistema il favo con regina e covata e quello con il miele, lo si completa con telai a foglio cereo.

Nel terzo caso lo sciame artificiale puoi ottenerlo da un alveare. In questo caso puoi procedere nel modo qui sotto indicato.
Se tutte le famiglie di un apiario sono ugualmente popolate, con ampie aree di covata ed abbondanti scorte, è teoricamente possibile con questo sistema raddoppiare il numero degli alveari. Predisponi, l’arnia vuota, una regina in gabbietta e un certo numero di favi costruiti o di telai a foglio cereo; scegli una famiglia al massimo sviluppata e preleva da essa due favi coperti di api con covata opercolata e non.

Su uno dei due deve trovarsi la regina; sposta l’alveare abbastanza lontano per consentire alle sue bottinatrici di rientrare nella nuova arnia; affida all’alveare spostato la gabbietta con la regina. Poni la nuova arnia nel posto occupato da quella spostata o famiglia madre sistema i due favi prelevati e aggiungi tre-quattro favi costruiti o telai con foglio cereo; poni infine il diaframma.