Come Potare il Ciliegio

Il ciliegio non reagisce troppo bene alla potatura, questa infatti può intaccare le capacità di produzione e di cicatrizzazione. Una potatura fatta male o non tollerata dall’albero viene individuata dalla fuoriuscita di un liquido viscido e gelatinoso dai rami vecchi. Tuttavia la potatura è necessaria; ecco come procedere.

Come avviene per altre specie di alberi da frutto esistono potature diverse in funzione dell’ età dell’albero (formazione, produzione e mantenimento). Se praticherete una potatura di allevamento formerete qualcosa di simile ad uno scheletro dell’albero. Questo tipo di potatura va effettuata tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate su alberelli ancora giovani.

Tenete presente che il clima tiepido primaverile agevola la cicatrizzazione delle cicatrici da taglio. Una potatura da produzione va invece effettuata su un esemplare adulto a fine estate alla fine del ciclo di produzione o a fine inverno. Se volete potete fare seguire una potatura invernale tra gennaio e febbraio che favorisca la successiva vegetazione del vostro ciliegio.

Non praticate potature invernali se il clima promette gelate. Non potate mai durante la fase vegetativa. Questo tipo di potatura prevede la tecnica del taglio di ritorno. Potate quindi pochissimo la vostra pianta. Recidete i rami soltanto in modo da rendere difficoltosi eventuali attacchi da parassitari. Praticate tagli inclinati. Risulta essere importante sterilizzare le lame prima e dopo i vari interventi. Effettuate i tagli in maniera decisa, senza alcuna frangiatura.

Come Preparare i Pomodorini Ripieni di Riso

Gli amanti della verdura saranno lieti di sperimentare questa ricetta gustosissima, che necessita solo di un po’ di tempo e di attenzione per essere preparata ma che, una volta pronta, potrà essere consumata tiepida o a temperatura ambiente, andando a costituire un piatto unico davvero sano, prelibato e completo.

Ingredienti
6 pomodori rossi, polposi e maturi di dimensioni medio/grosse
100 g di riso circa (è consigliabile calcolare un pugnetto di riso per ogni pomodoro che dovrete riempire)
1 mazzetto di basilico
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe
alcune acciughe sotto olio
parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva
opzionale: 1 cucchiaio di capperi sotto aceto

Procedimento
Lavate i pomodori con cura, asciugateli con della carta da cucina e tagliate via la calotta (che dovrete comunque tenere da parte perché servirà nuovamente in cottura)

Svuotate i pomodori dei semi e della polpa interna che andranno tutti raccolti in una ciotola e frullati con un frullatore ad immersione.

Salate leggermente l’interno dei pomodori (questa azione favorirà la fuoriuscita di acqua e di tutti i succhi interni) e accomodateli a testa in giù su un piatto o un tagliere coperto con carta da cucina assorbente rovesciati uno accanto all’altro insieme alle calotte. Fateli riposare in questa posizione per almeno un paio d’ore.

Nel frattempo aggiungete il riso, le foglie di basilico sminuzzate, le acciughe, i capperi (ove decideste di utilizzarli), il vino e 4 cucchiai di parmigiano grattugiato alla polpa di pomodoro frullata. Regolate a piacere di sale e pepe, mescolate bene il tutto e lasciate riposare in frigorifero per due ore circa.

Trascorse le due ore, farcite i pomodori con il ripieno preparato in precedenza e richiudeteli utilizzando le calotte. Fateli cuocere in forno a 180° in una pirofila a bordi alti unta con qualche cucchiaio di olio di oliva e coperta con carta stagnola per 40 minuti circa.

Passati i 40 minuti, rimuovete la carta stagnola e proseguite nella cottura per altri 10 minuti.

Servite infine i pomodori tiepidi o freddi, a seconda dei vostri gusti personali

Conclusioni
Risulta essere necessario lasciare riposare i pomodori per un paio d’ore perché perdano tutto il liquido in eccesso. Il riso viene utilizzato a crudo in modo da cuocersi direttamente in forno nel proprio liquido frullato e nel vino. Se desiderate operare una variante, potrete anche decidere di aggiungere al ripieno del tonno in scatola o alcune olive nere tritate.

Come Potare il Limone

L’azione del potare è raccomandata poiché tende a dare una forma alla pianta, a irrobustirne alcune parti e a creare il giusto rapporto tra la vegetazione e i frutti che la ricopriranno nel periodo estivo. La potatura del limone va fatta alla fine dell’inverno-inizio primavera quando è scongiurato il periodo di gelate e la pianta non è ancora fiorita. Trascorso il periodo di fruttificazione potrai fare un’ulteriore potatura nel mese di settembre.

Per fare crescere una qualsiasi pianta bella e vigorosa bisogna potarla. Una giusta potatura fa si che la pianta abbia una splendida fioritura e un’ottima fruttificazione. Infatti la potatura tende a dare una forma alla pianta, a irrobustirne alcune parti e a creare il giusto rapporto tra la vegetazione e i frutti che ricopriranno i rami nel periodo estivo.

La potatura del limone va fatta alla fine dell’inverno-inizio primavera quando è scongiurato il periodo di gelate e la pianta non è ancora fiorita. Trascorso il periodo di fruttificazione potrai fare un’ulteriore potatura nel mese di settembre. C’è da distinguere però la potatura da fare su un giovane albero e la potatura che si effettua su un albero più annoso. Nel primo caso si farà una potatura di formazione che sarà tesa a dare la forma più adatta alla raccolta dei frutti.

La seconda invece detta potatura di produzione è tesa a tagliare i rami in modo da incrementare la produzione da parte della pianta di frutti più grossi anche se in minor quantità. Il limone è una pianta che produce i suoi frutti su rami nuovi, in effetti se un ramo ha già portato frutti questo non ne porterà più.

Quindi quel ramo è da eliminare. La prima azione da fare è eliminare tutti i polloni che crescono alla base della pianta o sul tronco. Questi non fanno altro che prendere energie dalla pianta senza produrre alcunché! Poi devi eliminare tutti i rami spezzati e secchi e tutti quelli che invece di svilupparsi verso l’esterno tendono a crescere estendendosi verso il centro della stessa.

I succhioni, quei rami lunghi e sterili, sia che crescano su alberi secchi che su alberelli giovani, vanno sempre eliminati. Quindi devi dare una sfoltatina alla chioma la dove i rami si intrecciano e non permettono ai raggi del sole di penetrare ovunque e questo sfoltimento creerà il giusto equilibrio tra la vegetazione e i frutti.

Come Incartare un Regalo

Ricevere un regalo è sempre un piacere. Però, se la confezione è bella l’effetto è potenziato! E bastano piccoli particolari e pochi accorgimenti per renderla speciale e sorprendente. Quelli di seguito descritti sono suggerimenti semplici, veloci e poco costosi, che chiunque può utilizzare con ottimi risultati in termini estetici.

Materiale utilizzabile
– carte da regalo
– fogli di cellofan
– adesivi
– nastri
– coccarde
– fiori secchi
– colla
– scotch
– forbici

Iniziamo con una confezione raffinata. Questo incarto è adatto a scatole regolari a forma di parallelepipedo, cubo e volendo anche a forma di cilindro. È semplice, ma molto elegante.
Occorrono carta monocromatica double face, con rovescio a colore contrastante. Adesivi, nastri o coccarde.
Si prende un foglio di dimensioni sufficienti ad incartare il pacco, lo si distende su un tavolo e si posiziona il pacco al centro del foglio. Poi, si prende un lato del foglio e si fa aderire alla superficie superiore del pacco, mantenendolo fermo.
Quindi, si prende il lato opposto del foglio e lo si fa aderire allo stesso modo, sovrapponendolo al precedente, in modo che il margine del foglio sia al centro o verso il lato della scatola
Tenendo fermo il foglio con la mano sinistra, poggiare l’indice sul margine del foglio, alzarlo da lato opposto e piegarlo in modo da formare un triangolo. Fissare l’angolo più piccolo con l’adesivo del negozio dove è stato acquistato il regalo, con un adesivo colorato o con una coccarda (della dimensione adatta alla grandezza della scatola) oppure con un fiocchetto (tono su tono o di colore contrastante) realizzato con del nastro di rafia arricciato con la lama di una forbice o di un coltello non seghettato.Come incartare pacchi regalo
Ripiegare la carta ai lati della scatola (nella ormai comune modalità) e fissarlo con nastro adesivo trasparente.

Un’altra proposta è il ventaglio. In questo caso si possono utilizzare sia carte double face che sacchetti monocolori lucidi, di quelli a tinte forti e brillanti.
In caso di sacchetto, inserirvi l’oggetto o la scatola e appoggiarlo su una superficie piana orizzontalmente con la base rivolta verso il proprio corpo. Cominciando dalla parte superiore del sacchetto, piegarlo di circa 2 cm per tutta la lunghezza, alternativamente verso l’alto e verso il basso, formando una “fisarmonica”.
Arrivare in questo modo fino all’oggetto contenuto all’interno, premere con un dito al centro della lunghezza, in modo da toccare l’oggetto e fissare con un pezzo di nastro adesivo. Quindi prendere gli estremi della piegatura superiore, unirli e fissare con una pinzatrice, creando il ventaglio

Infine, la Caramella. Questo è un tipo di confezione adatto ad oggetti circolari o che si possono arrotolare. Può essere utilizzato, per esempio, per incartare plaid, asciugamani, strofinacci o altri regali di stoffa non particolarmente preziosi e delicati. È indicata anche per i bambini. A seconda dell’oggetto si può usare sia carta colorata che cellofan trasparente.
Preparare una carta più lunga dell’oggetto di almeno 6 o 7 cm per lato, quindi procedere avvolgendo l’oggetto nella carta e fissandola al centro con dello scotch. Legare l’estremità con un nastrino in prossimità dei lati dell’oggetto. Se le “ali” della caramella dovessero risultare troppo lunghe, accorciarle un po’ con le forbici facendo attenzione a non creare antiestetismi con margini non lineari.
Come incartare pacchi regalo

Anche quella di “impacchettare” e incartare è un’arte in cui creatività, fantasia e manualità utilizzano mille oggetti e materiali. Ad esempio, oltre a nastri, fiocchi e coccarde, un altro modo per decorare scatole regalo è quello di disporvi dei fiori secchi, come gusto e fantasia suggeriscono.
Dove è possibile si può sostituire lo scotch con la colla o adesivi adatti. Non dimentichiamo mai che ma al di là del contenuto e del valore materiale, la cosa più importante è l’affetto che accompagna un regalo. Quindi, il decoro più gradito è la gioia con la quale viene donato.

Ogni regalo può essere impreziosito con decorazioni o pacchetti realizzati con le proprie mani. L’importante, è scegliere l’involucro giusto a seconda della forma e delle caratteristiche dell’oggetto che si regala!

Come Fare una Maschera Viso in Casa

Lo stress della vita quotidiana e la stanchezza provocata da ritmi di vita sostenuti manifestano i loro effetti anche sulla pelle del nostro viso, che è per sua natura più esposta all’aggressione di agenti esterni. Per questo è importante prendersene cura con maschere di bellezza che la purifichino, nutrendola in profondità e ravvivandone il colorito.

Per prima cosa, è fondamentale saper scegliere la maschera giusta per il proprio tipo di pelle: una pelle grassa e impura avrà bisogno di una maschera purificante, una pelle secca e disidratata avrà bisogno di maschere idratanti ed emollienti che siano in grado di ripristinare il normale equilibrio dell’epidermide. Una pelle dal colorito spento e opaco avrà invece bisogno di essere ravvivata con una maschera energizzante.

Per ottenere i risultati migliori, è bene applicare la maschera dopo aver pulito la pelle in profondità, attraverso uno scrub o un bagno di vapore.
La maschera va applicata uniformemente sul viso (evitando il contorno occhi e la bocca) e sul collo. Al termine dell’applicazione, è sempre bene stendere sulla pelle uno strato di crema idratante.
Anche se in commercio esistono numerose maschere di bellezza già pronte all’uso, è possibile prepararne di ottime anche in casa. Vediamo qui di seguito come fare.

Se avete la pelle grassa: mescolate tre cucchiai di argilla bianca (che troverete in erboristeria) con yogurt magro e poco acqua tiepida. Applicate sul viso pulito e lasciate in posa per 10/15 minuti. Rimuovete poi la maschera con acqua tiepida prima che si sia seccata.
Se avete la pelle secca: mescolate la polpa di mezzo avocado con alcuni cucchiai di miele. Applicate sul viso pulito e lasciate agire per 10 minuti. Rimuovetela delicatamente utilizzando una spugnetta umida.
Se avete l’incarnato spento e opaco: mescolate dello yogurt magro con alcune gocce di olio di camomilla e di olio di verbena. Applicate sul viso pulito e lasciate in posa per 10 minuti prima di rimuovere la maschera con acqua tiepida.

Fare una maschera per il proprio viso è una buona prassi che andrebbe seguita almeno una volta a settimana per ottenere dei risultati soddisfacenti.
Con pochi ingredienti, normalmente già disponibili in casa, è possibile realizzare delle ottime maschere di bellezza senza dover necessariamente ricorrere ai preparati acquistabili in profumeria o al supermercato.