Come Iniziare Bene la Giornata

Al mattino non hai mai voglia di alzarti, ogni giorno ti sembra un peso, ti svegli sempre di cattivo umore? Forse perché non sai quanto è bella la giornata che ti aspetta! Qualche semplice accorgimento che ti farà venire proprio voglia di alzarti e cominciare la giornata di buon umore! Un balsamo per l’anima.

La sera preparati il giusto ambiente per il risveglio: una casa in disordine, il caffè finito e il tavolo tutto ingombrato sono motivi stupidi ma letali per iniziare una giornata di cattivo umore. Magari non hai il tempo e la voglia per sistemare la camera e la cucina proprio la sera, stanco dal lavoro, ma basta poco per crearsi un microambiente salutare: sposta le cose dal tavolo e metti una tovaglietta.

Prepara la moka già pronta o l’acqua, il latte, già versati nel pentolino o nel microonde, così al risveglio dovrai solo accendere il fornello (meglio ancora se hai la moka-timer!); metti il plum-cake/brioches/merendina nel microonde pronta per essere riscaldata. Prepara la tazza, lo zucchero, i biscotti, la frutta sulla tovaglietta. Sbizzarrisciti un po’ a creare un ambiente familiare e caloroso, con frutta e tovaglioli colorati – a volte basta davvero nulla per dare un po’ di appeal all’ambiente.

Prepara i vestiti per il mattino dopo, oppure programmali prima di andare a dormire. A volte il guardaroba al mattino può rendere molto nervosi, se hai poco tempo e non sai assolutamente cosa metterti! Prepara magari anche tutto l’occorrente per la giornata. Iniziare la giornata sapendo di avere già tutto pronto e perfetto dà un’impagabile sensazione di tranquillità ed evita ritardi e distorsioni immotivate dell’umore.

Come Scegliere Attrezzi per i Lavori di Casa

La maggioranza dei lavori di riparazione e di costruzione che possono essere fatti in casa non richiedono particolari abilità e non è neppure necessario possedere un’ attrezzatura particolarmente complessa.

Gli attrezzi e gli utensili presentati in queste pagine, pur essendo tutti in qualche modo utili, non sono tutti indispensabili: ad esempio, se si possiede già (o si intende acquistare) un trapano elettrico, si può fare a meno di quello a mano; un martello da carpentiere o una sega per impiallacciatura sono attrezzi di cui si avverte la necessità soltanto in occasioni particolari; il banco di lavoro, almeno per i primi tempi e per i lavori meno complessi, può essere sostituito da una semplice morsa.

In ogni caso, quando si acquista l’attrezzatura per il proprio laboratorio, è preferibile risparmiare sulla quantità piuttosto che sulla qualità.

Trapano elettrico. Risulta essere consigliabile acquistare un modello a due o più velocità, con un meccanismo di percussione incorporato, e provvisto di mandrino con un passo di 12 mm.
La velocità deve essere variata secondo la durezza del materiale che si vuole forare: ad esempio, si userà per il legno la velocità superiore, per il metallo quella inferiore. Il mandrino con passo di 12 mm permette di applicare sul trapano punte di diametro abbastanza grande, e il meccanismo a percussione serve per forare materiali molto duri come ad esempio l’architrave di cemento armato su di una finestra.

Il Trapano a mano (con funzionamento a ruota e punta a fresa) Consente di praticare fori in materiali diversi, usando punte elicoidali per legno o muratura. Generalmente è fornito di un manico staccabile per poter lavorare negli angoli più stretti, non raggiungibili con il trapano elettrico. Usando la punta a fresa si ottengono fori perfettamente svasati in cui inserire le viti.

Il Metro a nastro (in acciaio) con Una lunghezza di 3 metri è più che sufficiente per qualsiasi lavoro normale. L’eventuale presenza di una finestrina di plastica sulla superficie del contenitore permette un immediato controllo della misurazione di rientranze o di interni di cassetti e mobili.

La Squadra combinata può comprende: la squadra di verifica (per misurare gli angoli), un regolo o riga, un misuratore di profondità, una squadra zoppa (a 45°), una piccola livella a bolla d’aria, un tracciatore, un goniometro ed un misuratore della filettatura delle viti. Il blocco mobile scorre lungo un regolo d’acciaio e può essere fissato in qualsiasi punto.

La Squadra di verifica è un tipo di squadra più semplice di quella combinata, con regolo di 230 millimetri. Il Coltello è un Attrezzo multiplo provvisto di numerose lame, con cui si possono tagliare diversi materiali, dal laminato al vinile.

Il Raschietto in acciaio serve per una rifinitura perfetta di superfici di legno duro o di bordi impiallacciati e laminati. Può essere costruito personalmente tagliando una vecchia sega di acciaio a lama rettangolare ed affilando ciascun bordo in modo da ottenere un attrezzo utilizzabile su tutti e quattro i lati.
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La Pialla è molto utile per numerosi lavori di rifinitura, anche su materiale plastico; la profondità dei taglio è regolabile secondo le esigenze. In un secondo tempo, per lavori più impegnativi, si potrà acquistare una pialla da lisciatura.
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Il Punteruolo, Può essere una specie di minuscolo cacciavite. È necessario per segnare il legno o altri materiali morbidi prima di forarli: deve essere premuto sulla superficie per aprire la strada alla punta del trapano.

Il Punzone per chiodi serve per far penetrare teste di spilli e di chiodi sotto la superficie del legno senza rischiare di ammaccarlo con i colpi di martello. In sostituzione, si può adoperare un chiodo con la punta smussata.

Il Filo a piombo è indispensabile per stabilire la direzione verticale corretta. Lo si può costruire legando un peso ad un pezzo di cordino. Il Seghetto è indispensabile per tagliare i metalli, segare i dadi, i bulloni, le viti ed i chiodi arrugginiti.
È sufficiente anche un tipo più piccolo di quello illustrato. La Sega da impiallacciatura è una sega con lama a denti molto fini, per piccoli lavori nei quali sarebbe inservibile una sega più grande con dentellatura più grossolana. È particolarmente adatta per i laminati e per tagliare i giunti e i tasselli; non ha il dorso rigido tipico di tutte le seghe tradizionali, e ciò consente di tagliare con maggiore facilità.

Il Segaccio o saracco può essere di diversi tipi. Esiste una grande varietà di seghe ognuna adatta per un particolare lavoro: il segaccio è un attrezzo generico, con cui si possono fare moltissimi lavori semplici. È lungo circa 550 mm, con 7 denti ogni 25 mm.

Il Martello da carpentiere Serve per un duplice scopo: una estremità della testa viene usata comunemente per battere, mentre l’altra, con una forma simile a una spranga, si adopera per estrarre i chiodi. Il peso varia ovviamente secondo le dimensioni, ma è bene ricordare che i modelli più grossi, e perciò più pesanti, affaticano più rapidamente il braccio di chi li usa.

Il Martello con penne opposte è molto utile. Questo tipo di martello (di dimensioni molto ridotte) è utile quando si lavora in spazi ristretti o quando le teste dei chiodi sono molto piccole, tali da non permettere l’uso di un martello normale.

La Lima piatta (per tutti gli usi) È consigliabile acquistare una lima che sia incisa grossolanamente da una parte, per lavori di sgrossatura, e molto più finemente dall’altra, per smussare, rifinire e levigare superfici metalliche.

Il Cacciavite Yankee è provvisto di una serie di punte intercambiabili che consentono in pratica di avere a disposizione con un solo attrezzo diversi cacciavite. Lo Scalpello con l’estremità della lama tagliata ad angolo obliquo, può penetrare negli angoli più stretti; è inoltre possibile battere con il martello sul suo manico di plastica senza timore di romperlo.
Si può acquistare dapprima un modello con lama larga 12 mm e successivamente uno da 6 mm e uno da 25 mm. Il banco da lavoro è probabilmente l’attrezzo più costoso. Quello illustrato è a doppia altezza, è mobile ed è fornito di una valida morsa adatta per serrare gli oggetti più disparati, da una porta ad un pezzo di tubo.

La chiave dinamometrica permette di impostare la forza da applicare quando si avvita. Si tratta di un attrezzo utile quando si lavora con materiali delicati, che possono rompersi se viene applicata una forza di serraggio eccessiva.

Il cavalletto per la sega è alto 585 mm, mentre il banco di lavoro è alto circa 815 millimetri. Si trovano anche modelli più economici, a doppia altezza di 600 mm, e ad altezza singola di 400 millimetri.

Il metro a nastro in acciaio deve sempre essere riavvolto su se stesso dopo l’uso perché lasciando la lamina appoggiata su di un ripiano (o sul banco di lavoro o sul pavimento) si rischia di ammaccarla o deformarla rendendola inservibile.
Quando non vengono usate, le seghe devono essere appese per il manico o per l’intelaiatura e ricoperte con le apposite protezioni sugli orli taglienti delle lame; se venissero appoggiate sui denti potrebbero danneggiarsi gravemente.
Risulta essere bene ungere leggermente le lame per evitare che arrugginiscano. Di tanto in tanto sarà opportuno affilare i denti e rimpiazzare le lame. La testa dei martelli deve essere tenuta pulita; per togliere qualsiasi deposito si passa sulla superficie metallica un foglio di carta vetrata molto fine.
Per fissare fermamente le teste sui manici, qualora si fossero allentate, è sufficiente batterle o inserire nel foro dei cunei appuntiti. La chiavetta del mandrino del trapano elettrico dev’essere legata con uno spago al cordone di alimentazione, per non rischiare di perderla.
Occorre inoltre controllare regolarmente il trapano, poiché eventuali parti consumate potrebbero danneggiarne il funzionamento. Non si deve mai usare il cacciavite per fare leva sotto gli oggetti o per ripulire, scheggiare o scavare nei buchi. Un cacciavite con lo stelo curvato o l’estremità spuntata diventa quasi inutilizzabile, e rovina le teste delle viti.
Nel caso degli scalpelli, attrezzi in acciaio che difficilmente possono rompersi, le precauzioni devono soprattutto essere rivolte verso l’operatore, che dovrebbe sempre indossare i guanti protettivi. I colpi della mazza sulla testa dello scalpello devono essere decisi e precisi, la mano deve impugnare l’attrezzo circa a metà (senz’altro non troppo vicino alla testa su cui batte il martello).
Bisogna controllare spesso la lama della pialla per vedere se è correttamente regolata: la lama dev’essere parallela alla faccia inferiore della pialla per poter tagliare in modo regolare per tutta la sua larghezza. La pialla dev’essere tenuta in un luogo asciutto, appoggiata sul fianco, per evitare di danneggiare la lama e la faccia inferiore, ed occorre affilare la lama periodicamente.

Come Innaffiare le Piante Durante le Vacanze

Le vacanze sono vicine e bisogna pensare a come salvaguardare le nostre piante dalla calura del sole di luglio o di agosto, perchè abbiano a sopravvivere durante la nostra assenza. In genere la maggior parte delle piante sono in grado di sopportare, senza soffrirne, l’assenza di cure per circa tre giorni, ma, se la tua vacanza si prolunga per una settimana e oltre, bisogna provvedere a fornire loro un’adeguata irrigazione.

Non tutte le persone sanno che le piante possono sopravvivere benissimo se messe e sigillate in un contenitore di plastica trasparente, che ne assicuri e fornisca la preziosa umidita’. Cerca di procurarti dei sacchetti trasparenti abbastanza grandi e in numero adeguato alle piante che possiedi. Il giorno che precede la tua partenza irriga accuratamente le tue piante.

Prendi i sacchetti trasparenti e inserisci in ciascuno di essi una sola pianta con tutto il vaso. Assicurati che i sacchetti siano abbastanza grandi da non venire a contatto con il fogliame della pianta. Se necessario, puoi inserire delle piccole canne di legno o altro nel terreno, tali da tenere sollevata la plastica nei punti dove questa tocca la pianta. Sigilla successivamente per bene la parte superiore del sacchetto. In che modo?

Fai una torsione della parte eccedente del sacchetto e fermala con dello spago, o, se possibile, annodala. Quindi pratica nel sacchetto pochi e minuscoli fori per consentire la ventilazione e l’areazione della pianta. Il vapore acqueo, che si formerà in seguito sui lati dei sacchetti, permetterà alle tue piante di essere riciclato, mantenendole sane e vegete, fino al tuo ritorno, che potrà prolungarsi per poco più di due settimane.

Come Gestire Soldi in Coppia

Parlare in seno ad un rapporto d’amore di gestione di mere questioni materiali può apparire un contrasto stridente, ma questo è invece un aspetto estremamente importante che può evitare molti problemi. Stai andando a convivere oppure stai per sposarti e non hai idea di come organizzare la questione soldi? Continua a leggere.

Cosa significa decidere di andare a vivere insieme? Forse vuol dire proprio condividere tutto.
La scelta di aprire un conto in comune in cui confluiranno per intero le spese di entrambi è di sicuro una scelta improntata sulla fiducia e non esente da una vena di romanticismo. Se vuoi optare per questa soluzione fallo però dopo le dovute riflessioni: in caso di discordie il terreno “soldi” diventa spesso lo scenario delle lotte più cruente.

Avere conti indipendenti nonostante si conviva o ci si sia sposati può apparire squallido, o indice di disamore ma non necessariamente è così. Può essere infatti l’occasione per mantenere la propria autonomia ed è probabilmente la soluzione migliore nel caso vi siano grosse disparità sull’idea di come vada gestito il patrimonio. Tuttavia è di sicuro un modo per partire un po’ prevenuti. E partire prevenuti non è la premessa migliore per iniziare un rapporto.

Sei ancora indeciso su quale sia la scelta migliore? Non disperare, una soluzione intermedia esiste!
Aprite due conti separati in cui prelevare per le piccole spese personali,ma aprite anche un conto in comune in cui versare una somma di denaro preventivamente concordata.

Come Fare una Crema Idratante con il Cioccolato Bianco

L’idratazione della pelle è fondamentale, visto e considerato lo stress al quale essa è sottoposta ogni giorno. Non bisogna per forza spendere cifre esorbitanti in cosmetici per idratare la pelle con ottimi risultati ma si può ricorrere a creme preparate in casa in modo naturale. Un esempio è la crema idratante fatta con il cioccolato bianco, questa guida spiega come fare per ottenerla.

Per preparare in casa la crema idratante per la pelle a base di cioccolato bianco procurati queste cose: una tavoletta di cioccolato bianco, dell’olio essenziale di timo bianco, un contenitore ermetico e dell’olio di mandorle dolci; quindi procedi così: sciogli a bagnomaria la cioccolata bianca che deve essere completamente sciolta.

Aggiungi alla cioccolata bianca sciolta, pian piano, l’olio di mandorle dolci e mescola dolcemente. Dovrai ottenere un composto omogeneo. Aggiungi l’olio di timo bianco rispetto al grado di profumazione che vuoi ottenere e mescola in modo da ottenere un composto fluido. Lascia che il composto diventi tiepido, quindi versalo nel contenitore ermetico.

Lascia che il composto nel contenitore si raffreddi per bene e, solo a questo punto, chiudi bene con il tappo. La tua crema idratante è pronta: applicala mattina e sera sulla pelle di viso, mani e collo e noterai, fin dalle prime applicazioni, che la tua pelle è più morbida. Prosegui l’applicazione con costanza.