Come Gestire e Proteggere le Password sul Computer

Tutti noi abbiamo quotidianamente a che fare con password di ogni genere, e ricordarle e gestirle tutte diventa spesso un vero e proprio incubo, rischiando talvolta di incorrere in spiacevoli, quanto fatali dimenticanze. Esistono in circolazione diversi programmi che ci vengono incontro nella gestione delle nostre password, e tra i migliori vi è senza dubbio KeePass Password Safe. Programma dalle molte sfaccettature, gratuito e che seguendo questa breve guida imparerai a usare in una delle sue funzioni più gettonate: la gestione delle password ed il richiamo di queste all’occorrenza.

Visita il sito Keepass.info e dal menu a sinistra seleziona la voce Downloads. Scegli Professional Edition 2.09 e procedi con il download del file zip. Decomprimi lo stesso all’interno di una nuova cartella che avrai la cura di rinominare KeyPass. Il programma originale è in inglese, ma non occorre disperare, in quanto semplicemente cliccando la voce Translation nella pagina web precedentemente indicata, e scegliendo il file,riuscirai a scaricare un file zip con la lingua italiana. Decomprimilo nella stessa cartella KeyPass.

Apri il programma, che non hai necessità di installare ma solo di eseguire tramite l’applicazione KeyPass.exe inclusa nella cartella. Ti troverai davanti alla schermata di inizio, ove dovrai inserire quella che sarà la sola password che dovrai tenere a mente. Per questo motivo utilizza qualcosa che non rischi di dimenticare.

Per cambiare la lingua in italiano seleziona dal menù la voce “View” ed in seguito”Change language” scegliendo l’italiano.
Fatto questo ti troverai nella schermata iniziale, divisa fondamentalmente in 2 parti.

La prima parte, quella a destra, sarà inizialmente vuota, e la vedrai riempirsi man mano che ci inserirai i dati che desideri. Quella a sinistra, invece, contiene inizialmente un database con tanti gruppi (modificabili a tuo piacimento), divisi per argomento (ad esempio generale, windows, mail,, internet e cosi via).

Supponi di dover memorizzare le tue password in Generale (dal momento che per tutti si segue lo stesso procedimento). Evidenzialo con un click, e clicca poi sul menù ad icone in alto quella rappresentata da una chiave inglese gialla ed una freccia verde, e corrispondente alla voce “Aggiungi Voce”.
Ti si aprirà la schermata di lavoro per quella determinata voce.

Scrivi nella sezione titolo il nome che intendi dare. In questo esempio scriviamo Guida, ma è logico come questo sia solo un esempio. A questo punto puoi scegliere se cambiare l’icona da visualizzare o mantenere quella standard, puoi inserire il nome utente, e soprattutto puoi inserire la password che hai impostato per quel determinato sito, contenuto, o qualsiasi altra cosa esso sia.
La password va scritta la prima volta, e confermata la seconda. Contemporaneamente ti verrà mostrata una barra colorata, in qualità di grado di sicurezza, misurata in bit.

Vi sono naturalmente altre sezioni che puoi compilare per rendere più complete le informazioni.
Una volta terminato, clicca su ok, e tornerai alla schermata principale ritrovando il lavoro appena finito.

Se un giorno tu non dovessi ricordare la password di un dato programma o sito, ti basterà accedere a Keepass, cliccare due volte sul nome del programma di cui vuoi conoscere la password, ed una volta nella schermata dello stesso cliccare accanto alla password stessa, ove si trovano dei puntini di sospensione. In questo modo ti verrà mostrata la password lettera per lettera.

Come Fare Shopping a Edimburgo

Un tempo offuscata dallo sfarzo di Glasgow, oggi Edimburgo è riuscita a diventare una delle capitali dello shopping del Paese. Passeggiate per le sue strade e i suoi vicoli, e scoprirete che potrete acquistare il meglio della produzione nazionale scozzese.

Lontani dalle solite strade.
Princes Street, la famosa strada dello shopping, vi apparirà come un lungo susseguirsi di negozi di grandi firme; la periferia della città, poi, pullula di centri commerciali. Nonostante questi eccessi, lo shopping a Edimburgo offre innumerevoli opportunità. Accanto ai negozi che espongono marchi internazionali troverete esercizi commerciali specializzati in prodotti tipicamente scozzesi.

I templi dello shopping occupano edifici molto diversi tra loro: da quelli riconoscibili per l’imperturbabile stile vittoriano, ai negozi caratterizzati dal moderno mix di vetro e acciaio, per finire con le botteghe più caratteristiche, dall’inconfondibile fascino eccentrico. Il consiglio è di preferire alle strade principali quelle laterali, o i vicoli caratteristici di Edimburgo. Qui troverete di tutto: dalle cornamuse personalizzate a cashmere soffici come batuffoli di cotone.

Made in Scozia.
A prescindere dal vostro budget, se cercate qualcosa di tipicamente scozzese, qui non avrete che l’imbarazzo della scelta: lana, tartan, tweed e cashmere sono praticamente ovunque.
I negozi espongono articoli di maglieria firmata in mille tonalità, come anche il tartan in proposte anche rivisitate. E in tartan troverete davvero di tutto, dalle coperte ai kilt! Come potrete notare negli eleganti negozi della città, o anche nelle decine di minuscole botteghe, a Edimburgo gli artigiani sono famosi per la lavorazione dell’argento e del metallo, oltre che per la realizzazione di gioielli.

Troverete a volontà anche musica tradizionale – dal reel al misto cornamuse-tamburi, dal rock celtico alle canzoni gaeliche. Per regali e souvenir potrete optare per libri, poster e calendari: le librerie e i negozi specializzati in articoli da regalo ne offrono una vasta scelta. Non mancano, inoltre, possibilità di acquisto di cartine e libri antichi dedicati alla Scozia. Come in ogni capitale che si rispetti anche a Edimburgo sono molti i negozi d’arte e d’antiquariato, e non mancano certo le gallerie d’arte contemporanea. Il turista più sofisticato opterà per mobili e oggetti d’arte che fondono la manifattura tradizionale al design d’avanguardia.

Un po’ di Scozia.
Se c’è qualcosa che non passa mai di moda sono i prodotti alimentari. Nei negozi di Edimburgo troverete tutti i prodotti tipici: salmone affumicato, formaggio delle Orcadi, miele di erica, delicate confetture alla frutta, pastafrolla, biscotti di farina d’avena, ottimi formaggi e bottiglie di whisky di malto.

Come Fare una Nail Art a Spicchi Colorati

Questa nail art, non è molto semplice, o meglio, lo è, ma solo per chi ha molta pazienza e la mano ferma, il risultato è davvero bellissimo. Si tratta di una nail art a spicchi colorati, ideale per ragazze eccentriche e particolari. Buona lettura e se ti va, mettiti all’opera.

Occorrente
Smalto, giallo, verde, fucsia, blu, arancione, nero e trasparente
Scotch di carta e stuzzicadenti
Matita da disegno

Per prima cosa, aiutandoti con una matita, disegna lo schema, senza calcare e rovinarti la superficie dell’unghia. Quindi disegna una mezza sfera su un lato dell’unghia e sul lato rimanente, fai cinque spicchi, di larghezza più simile possibile. Fatto questo, prendi lo scotch di carta ed aiutandoti con le forbici disegna cinque pallini di grandezza scalare.

Ora prendi le forbici, e dividi a metà questi pallini, creando così, dieci mezze sfere. Queste saranno le sfere che applicherai sulle unghie, per poter lavorare sugli spicchi senza sporcare il resto. Applica quindi, mettendo lo scotch più grande sul pollice, per poi andare a scalare ovviamente. Quindi inizia a colorare gli spicchi.

Fai molta attenzione a non sporcare le altre sezioni, segui il più attentamente possibile, le linee guida create con la matita. I colori sono, partendo dall’alto: giallo, verde, fucsia, rosso e azzurro, ma ovviamente puoi usare quelli che preferisci. Quando saranno asciutti, con uno stuzzicadenti e dello smalto nero, definisci i bordi degli spicchi.

Una volta ben asciutto il tutto, togli delicatamente i pezzi di scotch dalle unghie. Ora prendi dell’altro scotch, e crea una sorta di “C”, da applicare delicatamente intorno alla sfera, ma ricordati di attaccare e staccare lo scotch su una superficie di plastica, per evitare che sia troppo adesivo e strappi il colore. Quindi colora la mezza sfera di arancione e delinea i bordi di nero, con lo stesso metodo spiegato in precedenza. Fissa il tutto con lo smalto trasparente.

Come Fare Shopping a Dublino

Nella dinamica Dublino il piacere dello shopping è favorito dalla contiguità fra le principali zone commerciali. Vi si possono trovare le grandi firme dell’abbigliamento, ma anche piccoli negozi rétro che vendono oggetti di seconda mano molto economici.

Gli oggetti e i souvenir. Grazie alla prosperità da poco raggiunta, la capitale dell’Irlanda sta diventando sempre più alla moda. I tradizionali souvenir celtici, indubbiamente un po’ kitsch, sono ancora facili da trovare, ma cominciano a prevalere oggetti artigianali di migliore qualità. Gli artigiani fondono la tradizione con il moderno: continuano a lavorare il legno, l’argento, il lino e la lana, ma con scelte di design del tutto nuove.

Le zone dello shopping. In generale, a nord del fiume, su O’Connell Street e Henry Street, sorgono i principali grandi magazzini e un’ampia varietà di negozi. Questa vivace area è stata rinnovata e, grazie al sistema tranviario Luas che la mette in comunicazione con il dinamico quartiere di Smithfield, si trova oggi a competere con Grafton Street. Quest’ultima, a sud del fiume, è infatti da sempre considerata la migliore via per lo shopping. È ancora molto popolare grazie ai banchetti che vendono gioielli e fiori, ai musicisti di strada e ai raffinati negozi di abiti alla moda intemazionali e irlandesi.

Prodotti irlandesi. Uno degli aspetti più piacevoli dello shopping a Dublino, si è già detto, è la varietà dei negozi. Accanto ad alcuni che vendono ancora soltanto abiti per i giorni di festa, oggi potete trovare anche articoli confezionati artigianalmente, oggetti per la casa davvero trendy, prodotti alimentari di ottima qualità e mille altre cose. Nell’alternativa South Great Georges Street troverete vari negozi di abiti di seconda mano ed etnia, mentre le affollate vie di Tempie Bar sono ricche di negozi di artigianato originale.

Come Risparmiare Facendo il Bucato

Ovviamente il primo consiglio è quello di non usare la lavatrice a mezzo carico con un programma che prevede il carico pieno; il modo migliore per conoscere la propria lavatrice, e farla lavorare al meglio, è leggere attentamente il libretto delle istruzioni.

Se il detersivo vi sembra troppo costoso, potete provare quello del discount, non è di marca ma è comunque valido. Ancora più economico può essere il metodo fai da  te. Per avere del detersivo da bucato potete seguire una di queste due ricette:
detersivo da bucato liquido
sciogliere 150gr di sapone di marsiglia e 4 cucchiai di bicarbonato di sodio in 5 litri d’acqua. Lasciare raffreddare e poi travasare in un contenitore di plastica riciclato.
Detersivo da bucato in polvere
Grattugiare il sapone di marsiglia con la grattugia delle carote, per ogni panetto di sapone mischiate le scagliette con 5
cucchiai di bicarbonato di sodio.

Il detersivo liquido andrà agitato bene prima di ogni utilizzo, è molto indicato in caso di lavaggi a temperature basse. Il detersivo in scaglie ha un potere pulente superiore, è adatto per le alte temperature, ma bisogna ricordarsi di non metterne troppo altrimenti produce troppa schiuma (il rischio è che la schiuma fuoriesca dal cassettino del
detersivo finendo a terra.).
Entrambi i detersivi, vi consiglio di non metterli mai nel cassettino apposito, ma direttamente nel cestello con i capi. In realtà questo consiglio è valido anche per i detersivi acquistati al supermercato o al discount, metterli nel cestello significa evitare intasature.

Quando si fa il bucato, ci sono altri prodotti che pesano sullo scontrino della spesa: l’anticalcare, lo sbiancante e l’ammorbidente.
E se vi dicessi che potete tranquillamente sostituirli con prodotti molto più economici?

Ad ogni lavaggio potete mettere, nel cassettino (questa volta è proprio consigliato), nello spazio dell’ammorbidente, un bicchiere piccolo di aceto di vino bianco. Io utilizzo il vasetto di plastica della yogurt, pieno per il carico intero (nel mio caso sono 5kg di bucato), mezzo per programmi rapidi, speciali o comunque a mezzo carico.
L’aceto svolgerà un’azione anticalcare sia per i capi, lasciandoli quindi morbidi e perciò sostituendosi all’ammorbidente, sia per la macchina, evitando spiacevoli inconvenienti, rotture e quindi spese di riparazione.
Se state pensando che i vostri capi avranno uno sgradevole odore d’aceto, dovrete ricredervi, non sentirete l’odore d’aceto nemmeno durante la stiratura!

Se l’idea di usare l’aceto non vi piace proprio, potete sostituirlo con l’acido citrico.
Si trova in farmacia e non è così pericoloso come suggerisce il nome (qualcuno potrebbe agitarsi alla parola “acido”).
Mettete 40 grammi di acido citrico in un litro di acqua calda. Fate sciogliere completamente l’acido citrico. Usatene 50ml ad ogni lavaggio, versandolo direttamente nel cassetto della lavatrice nello spazio dell’ammorbidente.
Per quanto riguarda lo sbiancante potete aggiungere un bicchiere di bicarbonato di sodio e un limone tagliato a metà. Li inserite nel cestello in aggiunta al detersivo.
Recentemente ho scoperto che molti acquistano i prodotti acchiappa colori, i non ho un’alternativa a questi foglietti magici, ma mi domando: siete sicuri di non essere in grado di dividere i capi in
base ai colori??? Lavare una tshirt rossa con un paio di pantaloni bianchi non è molto intelligente, potrebbe non succedere nulla, potreste anche avere un paio di pantaloni rosa (magari il marito non è poi così contento!!!); meglio spendere soldi per questo prodotto che salverà i vostri pantaloni o meglio lavarli separatamente salvando i vostri pantaloni? A voi la scelta!

Potete risparmiare denaro stendendo i capi intelligentemente. Ammucchiare i vestiti sui fili, non solo servirà a farli
asciugare più lentamente, ma una volta asciutti vi servirà più tempo per stirarli. E la corrente costa cara. Questo vale anche per lo stendino elettrico. Se si utilizza uno strumento di questo tipo, è importante girare i capi in modo da accelerare l’asciugatore e quindi tenere in funzione il dispositivo per meno tempo.

Quindi stendiamo i capi in modo tale che siano ben distesi (mi riferisco per esempio alle maniche appallottolate o alle gambe dei pantaloni… ), quando saranno asciutti metteteli ordinatamente in una cesta, gettarli a mucchio è come stenderli male.
Risparmiare corrente significa anche non stirare inutilmente, alcuni capi possono bypassare la stiratura, basterà stenderli bene e piegarli subito quando li ritirate asciutti. Mi riferisco , per esempio, a slip, canotte intime, calzini, collant, pigiami in pile, asciugamani, lenzuola, maglioni di lana.
Un altro modo per ridurre la stiratura è l’uso delle asciugatrici. Se l’avete in casa: usatela!! Altrimenti, se trovate una lavanderia self service conveniente, potete lavare i capi in casa vostra e poi utilizzare quelle grosse asciugatrici che si trovano proprio nelle lavanderie self service (spesso hanno una capienza di 11/18 kg).
I capi ancora caldi, appena tolti dall’asciugatrice, possono essere “stirati” con le mani, ben piegati e riposti. Non tutti potranno evitare la stiratura, ma vi assicuro che potrete mettere subito nell’armadio quasi l’85% dei capi.