Come Analizzare la Personalità Attraverso la Scrittura – Ritmo

Esistono grafie ritmate o non ritmate, grafie che si inceppano o proseguono il loro percorso faticosamente, a causa di complessi o turbamenti emotivi, e grafie cadenzate in cui la ripetizione delle strutture è sempre identica ed estremamete regolare. Bisogna pensare alla natura biologica del ritmo, il quale nasce come ritmo motorio.

Il significato della grafia ritmata:
Il ritmo riflette l’armonia delle tendenze e delle doti del soggetto, al sua vitalità e creatività. Ci rivela la sua capacità di mutare in relazione agli eventi e di adattarsi all’ambiente, rimanendo tuttavia se stesso.
Il soggetto affronta frustrazioni e sconfitte, ma anche conquioste, in modo vigile; non subisce acriticamente, ma partecipa agli eventi e muta con essi.
Il ritmo ci fornisce indicazioni sulla profondità e sull’intensità della personalità, sulla ricchezza interiore, sulla notevole spontaneità del soggetto, ma anche la sua capacità creativa. Vi è una buona capacità di affrontare l’imprevisto, buona coscienza professionale, efficienza e ottimo atteggiamento nei confronti delle responsabilità.

Grafia Aritmica:
Questa grafia è causata da molteplici fattori. Ho accennato nell’introduzione a diverse grafie che proseguono faticosamente, poichè il loro incedere viene in qualche modo ostacolato dal riemergere di complessi di inferiorità o frustrazioni. Al di là di casi di questo tipo, potranno essere considerate aritmiche anche le grafie statiche (in cui manca movimento), quelle accurate (controllate dalla coscienza e attente), quelle stentate (influenzate da problemi emotivi).

Tra le cause psicologiche della mancanza di ritmo ci può essere mancanza di critica, una riduzione di interessi o di stimoli, la mortificazione della spontaneità.
Significato:
Questa grafia denota scarsa vitalità, ridotta partecipazione agli eventi esterni, faticoso inserimento in un ambiente con coinvolgimento emotivo. Il soggetto tende ad adegurasi: ciò implica passività, acricità, tendenza a sottostare agli eventi. In alcuni casi però è un atteggiamento difensivo: il rovesciamento degli assi delle lettere (lo vedremo meglio quando parlerò dell’inclinazione) indica una regressione, causata dagli eventi esterni.

Grafia cadenzata:
Si manifesta fondamentalmente nella monotonia e nella ripetività del gesto: la scittura appare uniforme, senza vitalità, priva di personalità. Il tratto grafico richiama, in certo senso, il carattere stampato.
Significato:
Indica una razionalizzazione del comportamento manifesto: ogni cosa, ogni a zione è programmata, prevista.Il soggetto tende avivere le situazioni nuove con estremo rigore, non è mai se stesso, come se fosse costretto a camminare lungo un percorso già delineato che non ammette deviazioni e non viene mai abbandonato.
All’origine di ciò ci può essere un’educazione troppo rigida ricevuta nell’infanzia o il fantasma di una forte figura paterna cui il soggetto si riferisce costantemente.

Come Pulire Vetri delle Finestre

Ho lavorato per anni in un bar, e il mio incubo più grande era dover pulire i vetri della veranda. Era grande circa 100 metri quadrati e per tre lati era di vetro. Ho provato di tutto, non riuscivo davvero a pulirli in maniera perfetta, e il giorno dopo facevano di nuovo pietà.
Poi un giorno ho finito la carta assorbente che usavo per pulirli e ho deciso di provare con i fogli di quotidiano, che nel bar abbondavano, visto che li mettevamo tutti in un sacco e lo svuotavamo una volta al mese.
Finito il lavoro mi son resa subito conto di quanto erano splendenti i vetri, e nei giorni seguenti ho notato che si sporcavano molto meno. Da quel giorno li lavavo una volta ogni 15 giorni, usavo solo acqua calda, alcool, e fogli di quotidiani. Avrei potuto lavarli anche meno spesso se si fosse trattato di una casa, ma in un bar entra tante gente, e tanti bambini adorabili che però poi ti lasciano le impronte delle loro manine sui vetri, per cui ogni 15 giorni il lavoro era da fare.

Oggi sono disponibili anche dispositivi specifici, relativamente a cui è possibile vedere il sito Robotlavavetri.com, ma è possibile intervenire manualmente. Ora vi spiego come potete fare.

Prendete dei fogli di quotidiani, uno spruzzino con dentro metà acqua calda e metà alcool (quello rosa) e una spugnetta tipo quelle per lavare i bicchieri, che non graffiano il vetro anche se si usa la parte abrasiva.

Spruzzate su tutta la superficie del vetro il detergente fatto con acqua e alcool, passate la spugnetta per togliere eventuali macchie più resistenti delle altre e lasciate agire qualche istante.

Accartocciate dei fogli di quotidiano, come fareste con uno strofinaccio, e iniziate a sfregare bene i vetri bagnati, finchè non saranno ben asciutti. In questo modo noterete che i vetri rimarranno perfettamente puliti e senza nemmeno un alone, e soprattutto senza gli odiosi pelucchi che spesso vengono lasciati dagli strofinacci.

Un ulteriore consiglio, cercate di lavare i vetri quando il sole non vi batte contro, altrimenti il detergente asciuga più in fretta e vi potrebbero rimanere degli aloni. Per chi è allergico all’alcool potete utilizzare anche metà acqua e metà ammoniaca, rimarranno perfetti comunque.

Per finire, se è inverno e i vetri vi si appannano spesso, prendete un antiappannante, lo trovate nei negozi di accessori per le auto, o anche nei supermercati in cui vendono accessori per le auto. Quando avete finito di pulire i vetri passate anche quello, e asciugate sempre con carta di quotidiano. Con questi semplici consigli potrete avere i vetri della vostra casa o del vostro ufficio perfettamente puliti con poca spesa e poca fatica.

Come Applicare Impregnante per Legno

L’impregnante per legno, ha la funzione di proteggere il legno dagli agenti atmosferici, dalla formazione di muffe, dai salti termici, ecc. In commercio è possibile reperire svariate tipologie d’impregnante: in polvere da sciogliere in acqua o alcool, a cera, ad olio, sotto forma di gel oltre che il flatting impregnante che cumula la funzione di protezione e quella di verniciatura. Gli impregnanti possono essere trasparenti o colorati, opachi, lucidi o cerati lasciando intravedere la venatura del legno.

La preparazione della superficie da dipingere ha un ruolo molto importante se si vuole ottenere un buon risultato. A tal fine bisognerà evitare di applicare l’impregnante su di un legno sciupato o la cui venatura è poco marcata. Per ottenere il miglior risultato il legno dovrà infatti esser grezzo, sano e pulito.

A seconda della superficie su cui l’impregnante andrà applicato si dovranno compiere una serie di operazioni.
Legno Verniciato
In questo caso sarà necessaria una sverniciatura per ritrovare un legno grezzo. Se lo strato di vernice è spesso, occorre utilizzare uno sverniciatore termico facendo attenzione a non sciupare il legno per poi continuare l’operazione con uno sverniciatore chimico. Successivamente si deve completare la levigazione con una smerigliatrice a banda oppure alternando un raschietto metallico e carta vetrata 150 o 80.
Risulta essere indispensabile levigare accuratamente la superficie da trattare per fare in modo che il legno assorba l’impregnante in maniera uniforme. Se il legno è scuro in alcuni punti (a causa della penetrazione dell’acqua) è opportuno utilizzare localmente un prodotto per schiarire il supporto. Se il legno è tarlato, occorrerà applicare un antitarlo e una pasta di legno per una migliore aderenza. Infine, andranno riempiti i buchi con la pasta di legno e poi levigati leggermente quando il supporto è asciutto.
Legno Grezzo
In questo caso sarà sufficiente levigare il supporto con carta vetrata fine e poi spolverare accuratamente.
Legno Verniciato
Se si tratta di manutenzione corrente, il supporto andrà pulito, levigato e spolverato accuratamente. Se il legno è sciupato, si dovrà procedere a una sverniciatura come per il legno dipinto o verniciato.

Prima di cominciare, mescolare bene l’impregnante. E’ opportuno fare una prova su una piccola superficie in un angolo nascosto per verificare che la tinta corrisponda alla nostra idea. Fatta la prova, l’impregnante andrà applicato abbondantemente con un pennello piatto, nel senso della fibra del legno in modo da favorire l’assorbimento. Dopo aver lasciato asciugare per 3-6 ore, si potrà applicare la seconda mano.
Se l’impregnante è satinato, è opportuno levigare con carta vetrata fine già usata per favorirne l’aderenza. Se il legno è chiaro, nuovo, esposto alle intemperie, consiglio di applicare una terza mano di finitura per ottonere un risultato più duraturo. Per ottenere un aspetto più brillante e molto pronunciato si potrà lisciare l’impregnante con un pennello aciutto 5 min. dopo l’applicazione dell’ultima mano.

Come Allestire una Sala Prove in Casa

Tutti i musicisti hanno a che fare con il problema dei decibel prodotti dai loro strumenti. Purtroppo la situazione diventa ancor più complessa nel momento in cui ci si trova all’interno di un condominio. Ecco un sistema che ti permette di potere effettuare le prove con la tua band direttamente in camera tu e senza disturbare nessuno.

Disponi gli strumenti nella stanza adibita a sala prove, preoccupandoti di realizzare una pedana galleggiante per batteria, in questo modo eviterai di trasmettere le vibrazioni dal pedale della cassa al suolo.

A questo punto collega, utilizzando dei jack audio, tutti gli strumenti al mixer. Cerca quindi di effettuare un missaggio delle diverse sorgenti collegate ad esso. Una volta equilibrati i suoni, collega l’uscita del mixer all’amplificatore per cuffie. Fai quindi collegare le cuffie dei diversi musicisti a questo.

La tua sala prove è pronta. Utilizzando le cuffie, i simulatori di amplificatore e la batteria elettronica potrai suonare finalmente al volume desiderato senza arrecare alcun disturbo ai vicini. Risulta essere importante che il missaggio effettuato sul mixer sia equilibrato, in quanto altrimenti potresti penalizzare l’ascolto di uno dei musicisti.

Come Analizzare la Personalità Attraverso la Scrittura – Inclinazione

Ritorniamo allo studio della grafia, questa volta più nello specifico, vedendo insieme cosa significa e che valore ha l’inclinazione delle lettere all’interno di uno scritto. Per stabilire il grado di inclinazione di una grafia dobbiamo riferirci all’asse delle lettere, cioè alla retta che unisce i vertici inferiori e superiori del corpo letterale.

Quando tale asse risulta essere verticale rispetto al rigo di base e forma con esso un angolo di 90° la lettera è diritta. Quando l’asse è inclinato verso destra si dice pendente (un po’ come il corsivo), mentre quando l’asse è inclinato verso sinistra la lettera si dice rovesciata. Se avete a disposizione qualche vecchia lettera, una cartolina sarà più semplice rendersi conto di quanto dico.

Nelle grafie diritte, pendenti e rovesciate gli assi possono avere un ondeggiamento più o meno accentuato e ritmato oppure possono essere tra loro rigidamente paralleli: in questo ultimo caso avremo la cosidetta grafia parallela. Se lo scritto da voi preso in esame è su un foglio a righe sarà semplice controllare. Vedrete che una grafia parallela avrà stessa inclinazione e soprattutto saranno le lettere tutte equidistanti e parallele.

La grafia tentennante invece è quella in cui si presentano variazioni di inclinazione fra lettera e lettera, fra parola e parola e fra rigo e rigo. Esempio. Prendendo sempre uno scritto a penna, vedrete che una stessa parola potrebbe avere delle lettere diritte (perfettamente a 90°), pendenti (inclinate a destra) e rovesciate (inclinate a sinistra).