Come Visitare la Riserva Forestale di Dadia

Dirigendosi a nordest del delta dell’Evros per raggiungere la cittadina di Feres, un’ottima base d’appoggio per esplorare la zona a nord, che comprende i 32.500 ettari della Riserva Naturale di Dadia. Situata nella Valle dell’Evros, all’ombra dei Monti Evros, è un altro splendido scenario della Grecia, visitata principalmente da chi si interessa di fauna.

Puoi raggiungere il centro informazioni della foresta dal paese di Likofos; fornisce ottimi ragguagli su flora e fauna nella riserva, particolarmente nota per le specie rare di uccelli rapaci. Sempre qui è possibile farti consigliare su come esplorare la riserva, che si può fare a piedi o in un tour organizzato per entrare in zone dove i veicoli sono vietati.

I due sentieri principali sono ben segnalati. Uno conduce alla cima più alta della riserva a 620 metri, l’altro ad un nascondiglio che sovrasta in Canyon di Mavrorema, un ottimo posto per osservare gli uccelli rapaci, mentre si librano in volo sulle sorgenti termali che sgorgano dal canyon. Puoi essere abbastanza fortunato da individuare una cicogna nera, ma stanno diventando sempre più rare.

Puoi soggiornare all’interno della riserva, pernottando in un hotel economico accanto al centro informazioni, ma ti consiglio di prenotare in anticipo durante i periodi migratori in primavera e in autunno. Un caffè, vari locali dove pranzare e negozi si trovano nel vicino paese di Dadia, a circa un chilometro di distanza.

Come Visitare la Riserva Naturale Valle Canal Novo a Marano Lagunare

In questa guida vedremo come visitare la Riserva naturale Valle Canal Novo che si trova a Marano Lagunare. Vedremo anche come visitare la Riserva naturale regionale Foci dello Stella e anche come visitare il paesino di Piancada nei pressi delle riserve.

Di grande interesse naturalistico sono la Riserva naturale Valle Canal Novo e la Riserva naturale regionale Foci dello Stella. Vedremo come visitarle molto brevemente. Iniziamo dalla Riserva naturale valle Canal Novo. Questa è un’ex valle di pesca con strutture di accoglienza per i visitatori e alcuni casoni di osservazione.

Queste sono dedicate all’educazione ambientale e alla didattica sul sistema lagunare. Per quanto riguarda la Riserva naturale regionale Foci dello Stella, sul tratto finale del fiume, che preserva un’area avifaunistica di enorme valore. Ora proseguiamo con il paesino di Piancada e gli edifici che esso presenta.

A Piancada, sullo Stella, un singolare edificio fu costruito nel 1935 come colonia per i bambini di Precenicco: questa casa del Marinaretto, che nella zona costiera è una delle opere più significative del periodo fascista, con soluzioni architettoniche inusuali, ospita una raccolta di reperti archeologici.

Come Visitare la Sila

La Sila è un patrimonio naturale di straordinaria bellezza situato in Calabria, nella zona centro settentrionale di questa splendida regione. La Sila si estende nelle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Risulta essere quindi raggiungibile facilmente da tutte e tre le città.

Partendo da Cosenza e dintorni potete prendere la Strada statale Silana, ufficialmente la SS 107, proseguendo verso Crotone. In macchina impiegherete 30 minuti circa per giungere a Camigliatello Silano. Camigliatello è una frazione di Spezzano Sila, e rappresenta la località più bella e accogliente.

Se vi allontanate da Camigliatello di qualche Km, procedendo verso il lago Cecita, su strada(10 minuti di macchina), incontrerete paesaggi sempre più selvaggi e incantevoli, perdendovi tra i boschi di montagna e il lago. Una volta giunti nella zona del lago, lasciandovi questo alle vostre spalle, potrete immergervi nel parco nazionale della Sila.

Il parco nazionale della Sila si trova davanti al lago Cecita. All’ingresso incontrerete una bella passeggiata botanica. Inoltrandovi, potrete invece godervi un sentiero di montagna, semplice e breve, che vi porterà ad ammirare lupi, cervi, daini, camosci ed altri animali. Per chi apprezza poi passeggiate più lunghe, ci sono sentieri per tutti i gusti e di diverse ore.

Errori Grammaticali da non Fare

I verbi con la radice in gn
Si scrive guadagniamo o guadagnamo?

I verbi con la radice in gn (accompagnare, assegnare, bagnare, consegnare, guadagnare, segnare, sognare, vergognare, ecc.), secondo la norma tradizionale, presentano la i nella desinenza della 1a persona plurale dell’indicativo e del congiuntivo presente e nella desinenza della 2a persona plurale del congiuntivo presente.

Quindi si scrive guadagniamo, sogniamo, bagniamo.
Una lista completa può essere trovata sul sito Linguaegrammatica.com in questa pagina.

Accanto a questo tipo di grafia, si è diffusa col tempo quella senza la i, che, in effetti, non serve per la pronuncia.

Le parole in ce, ge, sce e cie, gie, scie.
Si scrive coscienza o coscenza? Sufficiente o sufficente?

Non esiste una regola che ci dica con certezza quali parole si scrivano con ce, ge, sce e quali parole si scrivano con cie, gie e scie.
La cosa migliore, in questi casi, è consultare sempre il dizionario.

Qui di seguito, elenchiamo solo alcune parole di uso più frequente nella loro grafia corretta.
Si scrivono con la i:
cosciente
coscienza
sufficiente
sufficienza
artificiere
braciere
cartucciera
formaggiera
cielo
scienziato
scienza…ecc.

Si scrivono senza la i:
innocente
confacente
indecente
indecenza
carcere
pancetta
megera
celo (verbo celare)
scendere…ecc.

Il plurale dei femminili in cia e gia
Si scrive ciliegie o ciliege? Arancie o arance?

Le parole piane (quelle cioè con l’accento sulla penultima sillaba) che finiscono in cia e gia possono formare il plurale con o senza la i.

Le parole che hanno il plurale con la i
Se la c e la g sono precedute da una vocale (es. ciliegia, camicia, fiducia), il plurale si forma con la i.

Singolare Plurale
La camicia Le camicie
La ciliegia Le ciliegie
La fiducia Le fiducie
La malvagia Le malvagie
La socia Le socie
La valigia Le valigie

Le parole che hanno il plurale senza la i
Se la c e la g sono precedute da una consonante (es. pioggia, pancia, pronuncia), il plurale si forma senza la i.

Singolare Plurale
L’arancia Le arance
La boccia Le bocce
La buccia Le bucce
La doccia Le docce
La focaccia Le focacce
La frangia Le frange
La freccia Le frecce
La goccia Le gocce
La mancia Le mance
La pancia Le pance
La parolaccia Le parolacce
La pelliccia Le pellicce
La pioggia Le piogge
La pronuncia Le pronunce
La provincia Le province
La rinuncia Le rinunce
La roccia Le rocce
La scheggia Le schegge
La spiaggia Le spiagge

Questi sono errori da evitare.

Come Preparare una Relazione

Come organizzarti per preparare una buona relazione? Prima di tutto devi avere bene in mente che si tratta di un’esposizione di informazioni relative ad un determinato argomento, quindi è bene seguire uno schema prefissato che ti consenta di individuare i punti principali.

Individuato il titolo devi documentarti sull’argomento raccogliendo tutte le informazioni necessari alla stesura della relazione. Per farlo puoi ricorrere ad articoli di riviste, testi specialistici, la Biblioteca o consultare un motore di ricerca su Internet. Raccolto il materiale necessario dovrai valutarlo ed interpretarlo per estrarre tutti i dati e le informazioni che ritieni utili alla redazione finale della relazione.

Successivamente consiglio di valutare ed interpretare il materiale raccolto allo scopo di estrarre tutti i dati e le informazioni che ritieni utili, quindi puoi passare alla fase successiva che consiste nel mettere insieme un insieme di materiali (come fotografie, grafici, tabelle e schemi) che possano aiutare il lettore o l’ascoltatore della relazione a meglio comprenderne l’esposizione.
Un’altra fase importante è la valutazione del tempo a disposizione: questo ti permetterà di stabilire quale parte del materiale potrai riferire nel dettaglio e quale invece dovrai riassumere ed eventualmente eliminare.
Alla fine non resta che stendere la scaletta della relazione, che sarà composta da tre parti:
introduzione, corpo centrale, conclusione.

Durante l’esposizione della relazione dovrai evitare di leggere direttamente il testo, ma esporre i risultati del lavoro svolto seguendo i punti della scaletta parlando a voce alta e chiara, scandendo bene le parole e mettendo in evidenza, attraverso il cambiamento del tono di voce, i passaggi logici.
Ogni tanto dovrai riepilogare i concetti esposti fino a quel momento per aiutare chi ascolta a seguire l’esposizione nel suo sviluppo. Utilizza in maniera appropriata e tempestiva il materiale di supporto (disegni, tabelle, grafici) e ribadisci i dati più importanti emersi. Terminerai la relazione con una considerazione che soddisfi gli ascoltatori e ti accomiaterai dagli ascoltatori ringraziandoli per aver seguito l’esposizione con attenzione.